Padri di macchine inutili: quando l’inutile diventa una forma di libertà
Padri di macchine inutili: quando l’inutile diventa una forma di libertà Ci sono macchine costruite per produrre, accelerare, misurare, sostituire. E poi ci sono macchine che non servono apparentemente a nulla. Non fabbricano oggetti, non aumentano la produttività, non promettono di risparmiare tempo. Si muovono, respirano, oscillano, reagiscono al vento, conservano tracce e sembrano ricordare. È da questa provocazione che prende vita Padri di macchine inutili , secondo romanzo della saga Universi Paralleli : una storia di viaggio e di formazione, ma soprattutto una riflessione sul significato della tecnologia in una società che sembra riconoscere valore soltanto a ciò che può essere quantificato. Due uomini, due mondi, una stessa inquietudine Al centro del romanzo ci sono Christopher Worcester e Ravi Tabasco , due personaggi profondamente diversi che finiscono per riconoscersi proprio attraverso il loro rapporto con le macchine. Christopher cresce in un’Europa segnata dalla progressiv...