PIROPOLIS: LA CITTÀ CHE SCEGLIE DI NON DIVENTARE POTERE
PIROPOLIS: LA CITTÀ CHE SCEGLIE DI NON DIVENTARE POTERE RECENSIONE DEL SESTO ROMANZO DELLA SAGA UNIVERSI PARALLELI UNA CITTÀ SOTTO LA CITTÀ Con Piropolis, sesto romanzo della saga Universi Paralleli, Nat Russo porta il proprio universo narrativo a un punto di svolta. Se nei volumi precedenti il lettore aveva incontrato personaggi, comunità e luoghi capaci di incrinare progressivamente l’ordine del mondo conosciuto, qui l’alternativa smette di essere soltanto intuizione, fuga o promessa: prende forma. Sotto una Savona che continua apparentemente la propria vita, un’altra città cresce nel sottosuolo, non come rifugio provvisorio ma come esperimento di convivenza. È questo il nucleo più interessante del romanzo: Piropolis non viene presentata anzitutto come una meraviglia tecnologica o come un’utopia già compiuta, bensì come una domanda costruita materialmente. È possibile organizzare una comunità senza riprodurre, poco alla volta, le stesse gerarchie e gli stessi meccanismi di esclusione...